Il Consiglio di Stato boccia l'autoriduzione della bolletta idrica. Il Comitato acqua pubblica: "Decisione grave, non ci fermeremo"

Un colpo alla battaglia del Comitato Acqua Pubblica di Arezzo, guidato da Gianfranco Morini, lo assesta il Consiglio di Stato, con la decisione che è stata pubblica venerdì scorso 26 maggio: è stata ribadita la validità dell'Mtt, il metodo con cui...

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Un colpo alla battaglia del Comitato Acqua Pubblica di Arezzo, guidato da Gianfranco Morini, lo assesta il Consiglio di Stato, con la decisione che è stata pubblica venerdì scorso 26 maggio: è stata ribadita la validità dell'Mtt, il metodo con cui sono stati definiti i criteri per le tariffe del sistema idrico integrato, avversato dal Comitato per sostenere la battaglia sull'autoriduzione della bolletta. Una sentenza nazionale con riflessi in tutte le realtà locali dove la guerra sulle tariffe è più accesa, compresa la provincia di Arezzo.



Il ricorso promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e Federconsumatori - spiega Gianfranco Morini - contro il metodo tariffario del servizio idrico elaborato dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico non è stato accolto. La pronuncia conferma la tesi, già fatta propria dal Tar Lombardia, secondo cui la copertura dei costi del servizio comprende anche il costo del capitale proprio investito, giustificando tale scelta con il fatto che l'orientamento pressoché generale della scienza economica fa rientrare nella nozione di “costo” anche quello di “costo-opportunità”, nel senso del valore del mancato impiego del fattore produttivo in altra attività comunque profittevole.

I giudici amministrativi hanno così la tesi per cui l’Autorità, attraverso la propria regolazione tariffaria, avrebbe reintrodotto il criterio dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito, eliminato in seguito al referendum.


Se si considera - recita la sentenza del Consiglio di Stato - che l’approccio prudenziale adottato dall’Aeegsi nel definire i singoli parametri del Mtt, in particolare il diverso calcolo degli oneri fiscali nel settore idrico (rispetto a quello elettrico e gas), tiene conto delle specificità tecniche e normative che caratterizzano il Sii, nel senso che, attraverso il computo separato degli oneri finanziari e degli oneri fiscali e il correlativo orientamento di ogni singola componente al criterio della sola copertura del costo efficiente, si elimina tendenzialmente ogni elemento di garanzia del rendimento e si perviene al risultato della stretta copertura dei costi di capitale investito e della minimizzazione degli oneri per l’utenza, la metodologia tariffaria adottata dall’Aeegsi appare in linea con il dettato referendario e con il principio del cosiddetto full cost recovery, di per sé pienamente compatibile con l’esito del referendum, con conseguente infondatezza delle censure al riguardo mosse".



Ma il Comitato Acqua Pubblica non si arrende e rilancia:
A questo punto, però, il Consiglio di Stato, dimentica di rilevare, o fa finta di non comprendere - attacca Morini - che, sulla base della normativa e della stessa teoria economica dominante, questa nozione di “costo economico” equivale nella sostanza alla remunerazione del capitale investito abrogata con il referendum. Purtroppo l’impianto di questa sentenza è quello, tutto ideologico , della sentenza di 1° grado del Tar della Lombardia, quindi ci tocca prendere atto che, in questo nostro sgangherato Paese, la lettura prodotta dagli organi di giustizia amministrativa ripropone l'assunto per cui il servizio idrico è sottoposto alle logiche del mercato e del profitto in spregio alla volontà popolare. Ci teniamo a denunciare la gravità di questa decisione in quanto s'inserisce in quel solco segnato sin dopo la vittoria referendaria che, provando a ribaltarne gli esiti, tende a svilire gli strumenti stessi di democrazia diretta garantiti dalla Costituzione. Di fronte a questa ingiustizia non alzeremo però bandiera bianca. Come Comitato per l’Acqua Pubblica proseguiremo la mobilitazione e le campagne volte alla piena e reale attuazione degli esiti referendari, rivendicando con forza l'elevato significato politico e concreto della campagna di obbedienza civile portata avanti con la riduzione delle bollette della quota pari alla remunerazione del capitale e quella per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

@MattiaCialini

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